Magnetoterapia BEMER

Trattamento non invasivo, senza controindicazioni ed effetti collaterali!!!
Tutto ciò è possibile con la tecnologia BEMER.
Grazie ai campi magnetici prodotti da una speciale configurazione di segnale a pulsazioni deboli, stimolano la vascolarizzazione (contrazione ritmica) dei vasi sanguigni più piccoli :
indispensabile per gli sportivi
agisce su :

– dolori acuti e cronici
– patologie degenerative croniche dell’apparato muscolo-scheletrico                    (artrosi, artrite, fratture ecc…)
– stanchezza cronica
– sclerosi multipla
– fibromialgia
– arteriopatia
– polineuropatia
– insufficienza organica ( epatica, renale ecc…)
In dotazione c’è anche un laser che si usa per le malattie della pelle, ferite e trattamenti estetici.                                                                                                                                    Inoltre lavora sul sistema immunitario perchè rafforza tutto l’organismo.

 

L’apparecchio che legge l’anima

Lo SCIO, uno straordinario strumento elettronico inventato da un ricercatore della Nasa, non solo è in grado di leggere il nostro stato di salute e le problematiche psichiche e spirituali del presente e del passato, ma anche di “correggere” sul piano energetico la nostra energia sottile, al fine di ripristinare l’equilibrio e lo stato di benessere
Oggi, dopo anni di esistenza ai margini della medicina accademica, stiamo assistendo a una vera esplosione degli approcci energetici alla salute. Grazie al lavoro di scienziati che sono stati veri pionieri nel campo della medicina energetica (come Lakhovsky negli Anni 20 e, più recentemente, Albert Szent-Gyorgyi o Herbert Froelich, solo per citarne alcuni), è sempre più accettata l’ipotesi che i campi elettrici e magnetici, come la luce e il suono e le vibrazioni elettromagnetiche, abbiano un influsso sulle cellule e possano essere utilizzati per stimolare i processi di guarigione in diversi tessuti.
Il percorso di ricerca su questi temi è molto bene illustrato nel bellissimo libro di James Oschman, “Medicina energetica” (MacroEdizioni).
Da questo testo si evince come buona parte di queste ricerche abbiano preso il via dall’osservazione che la fisiologia tradizionale non si sia dimostrata in grado di spiegare tutte le reazioni del corpo. Quando pensiamo ai sistemi di comunicazione all’interno del corpo umano, pensiamo prima di tutto al sistema nervoso, poi al sistema circolatorio, che fornisce i messaggi ormonali alle cellule, al sistema linfatico e a quello immunitario, tutti di importanza vitale per l’organismo. Ma i tempi di trasmissione delle informazioni attraverso queste vie di comunicazione ampiamente studiate non giustificano alcune semplici esperienze che tutti noi possiamo fare quotidianamente, come, per esempio, quella di chiudere l’occhio una frazione di secondo prima che una mosca ci colpisca la cornea. I nervi conducono gli impulsi con una certa rapidità, ma a ogni sinapsi c’è un ritardo che non è compatibile con la velocità delle risposte “riflesso”, grazie alle quali possiamo proteggerci prima che ci sia una consapevole coscienza dello stimolo.
Gli studi scientifici in questo campo hanno portato alla scoperta dell’esistenza di un altro sistema più complesso e più vasto del sistema nervoso: il tessuto connettivo o matrice vivente, che connette fra loro tutte le cellule e conduce energia e comunicazione in tutto l’organismo. La matrice vivente, fatta di collagene e acqua – i principali costituenti del corpo umano – conduce vibrazioni elettriche, magnetiche, luminose che viaggiano a una velocità superiore a quella dei segnali biochimici che conosciamo.
La visione tradizionale della medicina per specializzazioni ci ha portato a percepire il nostro corpo quasi come una macchina vivente formata da parti meccaniche tenute insieme da nervi, fili e fibre. La fisica quantistica ci dà invece un’immagine in cui la biologia diventa tutt’uno con la fisica, in cui la distinzione fra materia ed energia diventa labile e il corpo appare un sistema continuo e interconnesso di comunicazione elettronica e protonica: la ricerca scientifica più recente ha dimostrato che esistono forme di energia e informazione (flussi di bio-molecole caricate in milionesimi di ampère e caratterizzate da un preciso codice di riconoscimento) che viaggiano con estrema rapidità all’interno della matrice vivente. La visione olistica alla base delle discipline tradizionali, spiegata dalla scienza!
Le implicazioni di questo salto di visione sono enormi: in questa prospettiva ogni cellula, ogni tessuto, ogni organo, ogni enzima, ormone, neurotrasmettitore nel corpo vibra a una specifica frequenza, la salute e il benessere diventano il risultato di oscillazioni elettromagnetiche ordinate e la malattia e l’invecchiamento le conseguenze di perdita progressiva di informazione.
Il prof. Piergiorgio Spaggiari, fisico e medico chirurgo, autore insieme a Caterina Tribbia, del testo Medicina Quantistica (Tecniche Nuove), è oggi in Italia il più noto esperto su queste tematiche. In un’intervista rilasciata a Claudia Bortolato pubblicata dalla rivista scientifica Forma nel 2005, spiega che il benessere “è una questione di oscillazioni elettromagnetiche “ordinate”. L’organismo si mantiene in equilibrio dinamico grazie ai messaggi che le cellule si scambiano costantemente tra loro sotto forma di segnali elettromagnetici estremamente deboli, a frequenza definita”. Continua il prof. Spaggiari: “Attraverso speciali strumenti diagnostici e terapeutici, si possono produrre variazioni quantiche di energia così sensibili da interagire con le “energie sottili” del corpo, al fine di ripristinare l’equilibrio e lo stato di benessere”. Pur precisando che questi strumenti non possono sostituirsi in alcun modo a test e cure farmacologiche, né in fase diagnostica né terapeutica, soprattutto in caso di malattie di una certa entità, con gli strumenti di medicina quantistica più avanzati è possibile rilevare i livelli di energia degli organi e lo stato di salute complessiva dell’organismo e, contemporaneamente, correggere eventuali anomalie energetiche riscontrate per impedire così, per quanto possibile, che la malattia possa successivamente manifestarsi a livello fisico-chimico.

In questo ambito sono state progettate apparecchiature sempre più complesse con l’obiettivo di arrivare a dialogare con il corpo a livello di frequenze. Alcune sono più note di altre, come il Vega o l’elettroagopuntura secondo Voll, che misurano la risposta elettrica del corpo.
Una tra le più avanzate lo SCIO (Scientific Consciousness Interface Operations System), un dispositivo elettronico progettato e realizzato nei primi anni ’80 dal Dott. William Nelson, matematico e fisico alla NASA che ha contribuito a riportare a terra l’Apollo 13, e che ha dedicato trent’anni di ricerca all’integrazione delle conoscenze della medicina occidentale ed orientale con le più avanzate scoperte in tema di fisica quantistica.
Si tratta di un sistema elettrodiagnostico-terapeutico computerizzato in grado di fornire in un solo esame indicazioni preziose per comprendere la storia dell’ organismo umano per dare una prima valutazione pre-diagnostica.
Studiato per coadiuvare il lavoro di medici e di specialisti, applica le più recenti scoperte nel campo dell’informazione biologica e della medicina energetica: utilizzando un sistema accelerato di comunicazione trivettoriale computerizzata in biofeedback, riesce a dialogare in continuità con l’organismo umano sfruttando la sua eccezionale velocità di interazione (1/10.000 di sec). In questo modo riesce a registrare ogni stimolo o reazione del sistema biologico (che opera con tempi da 1/100).
Con l’invio e la registrazione accelerata dell’informazione biofisica di più di 9000 sostanze differenti, il sistema – in soli tre minuti – è in grado di tracciare una prima mappa di reattività dell’organismo, di estrapolare i valori anomali e di correlarli al sistema o all’organo di competenza.

Il suo utilizzo non presenta alcuna controindicazione e nel tempo si è dimostrato uno strumento importante nel coadiuvare il medico e il terapeuta nella analisi di quadri come l’intolleranza alimentare, la carenza di vitamine, la presenza di livelli ormonali ed enzimatici anomali, intossicazioni di origine alimentare o da metalli pesanti, l’analisi di virus, funghi e parassiti. Non solo è in grado di evidenziare la presenza di sostanze tossiche o di infestazione di funghi ( come per esempio i vari tipi di candida), ma ha la possibilità di contrastarli inviando all’organismo le frequenze contrarie.
Tutto questo solo per restare a livello fisico; con lo SCIO è però possibile spingersi oltre. Infatti, come gli organi del corpo hanno specifiche frequenze, così anche le emozioni, i chakra, i traumi fisici e psichici sono leggibili nel codice delle frequenze e trattabili: la matrice vivente registra, infatti, la memoria dei traumi e dei successivi adattamenti e quando un’emozione, una memoria o uno stress prolungato genera malessere e limita le potenzialità individuali, è all’interno della matrice vivente che il problema e la soluzione possono essere trovati. Qualsiasi approccio terapeutico che si focalizza solo su un aspetto o su un organo del corpo (che diventa in quel momento l’organo bersaglio di un’intossicazione o di uno squilibrio energetico più generale o più profondo) rischia di ottenere risultati parziali o una provvisoria eliminazione del sintomo, perché non coinvolge l’organismo nella sua interezza.

SCIO – SCIENTIFIC CONSCIOUSNESS INTERFACE OPERATION

OPERAZIONI DI INTERFACCIA DELLA COSCIENZA SCIENTIFICA

Lo SCIO è un sistema di biorisposta elettrofisiologico. E’ un sofisticato e innovativo sistema di analisi energetica e di trattamento terapeutico basato sui principi della Medicina, Energetica e Complementare (omeopatia, agopuntura, chiropratica, riflessologia, cromoterapia, biofeedback, RIFE e PNL). Coordina un programma di biorisposta con il software di un computer in modo da raccogliere le informazioni Bioenergetiche del subconscio della persona. L’informazione è raccolta dal corpo attraverso gli elettrodi sulla testa, e delle cinghie sugli arti. Con lo scio si ha un quadro dello stato generale della persona.
Tale dispositivo è stato formulato nei primi anni ’80 dal Dott. William Nelson e può contare, ad oggi, su ben 30 anni di ricerche compiute nel campo della Bio-Energetica. Prerogativa del suo ideatore era combinare i precetti della Medicina Occidentale ed Orientale con la Fisica Quantistica, obiettivo che è stato raggiunto proprio con la realizzazione dello SCIO, uno degli strumenti di analisi e comunicazione con l’individuo più affascinanti presenti ad oggi sul mercato internazionale.
La misura della Reattività Elettro Fisiologica (EPR, Electro Physiological Reactivity) è chiaramente documentata nella medicina energetica. La difficoltà con i dispositivi che usano i vecchi puntali è il limite del tempo del test, la reazione del corpo agli elementi è innescato da uno scambio di ioni la cui velocità è approssimativamente 1/100 di secondo. I vecchi puntali non sono in grado di misurare a questa velocità mentre lo SCIO è disegnato per misurare la reazione totale alla velocità biologica.
È per questo che con lo SCIO abbiamo dei risultati sorprendenti, la macchina manda delle frequenze ma riceve anche una risposta dal corpo e di conseguenza invia le rettifiche che servono alla persona, i protocolli non esistono.
Praticamente si agisce su qualsiasi problematica nella sfera fisica, emozionale ed energetica; si rimette il corpo in riequilibrio stimolando le sue innate capacità di guarigione.

 

Il trattamento SCIO di biorisonanza, un valido aiuto per smettere di fumare

Partiamo dal principio che sei già al corrente degli effetti che produce il fumo sulla salute: cancro, disfunzioni cardiache e polmonari ed altro ancora…

Fumare costa molto

Fai un semplice calcolo: fumi un pacchetto di sigarette al giorno a €5, alla settimana €35, al mese €140 e in un anno €1680, una somma importante!

VALE LA PENA DI SMETTERE DI FUMARE A TUTTE LE ETA’

Il corpo umano ha una grande capacità di rigenerazione che si attiva quando si smette di fumare.  I rischi incorsi dal fumo diminuiscono, certe patologie regrediscono in molti casi, la tua forma e condizione migliora in poco tempo. La tua pelle avrà un’aria più sana…..  e risparmierai tanti soldi

VUOI SMETTERE ?
Ma…..Non hai il coraggio di provare?

Hai paura di fallire ancora una volta e di ricascarci?

Hai paura di ingrassare ?

Hai già provato molte altre terapie senza successo ?

Con l’aiuto della terapia di “BIORISONANZA SCIO” hai una possibilità di riuscirci.
Cos’è la terapia di biorisonanza?
La terapia di biorisonanza appartiene al campo della guarigione sperimentata da molti anni, come l’agopuntura ed altri metodi di guarigione naturali . I principi più importanti della terapia di biorisonanza sono confermati dalle ultime ricerche della fisica quantistica e dalla biofisica. Il corpo produce frequenze elettromagnetiche che siamo in grado di misurare, quindi di indagare il corpo. La  frequenza di risonanza è caratterizzata da un’onda sinusoidale invisibile i cui picchi si ripetono nell’unità di tempo e che viaggia nello spazio alla velocità della luce. Lo SCIO prende il segnale del corpo, lo amplifica, lo manda al computer dove viene analizzato e riconosciuto nei  suoi eccessi o difetti e reimmesso nel corpo ricodificato, riabbassato e ridotto. Non si possono produrre energie superiori a quelle del corpo umano, si depurano i segnali dai disturbi e si amplifica il segnale pulito.

QUANTI TRATTAMENTI OCCORRONO?

Naturalmente dipende da caso a caso, un minimo di 3 trattamenti uniti alla volontà portano al successo del trattamento.

 

 

Che cos’è la medicina quantistica: intervista a Piergiorio Spaggiari

Che cos’è la medicina quantistica: intervista a Piergiorio Spaggiari
Scritto da: Redazione Scienza e Conoscenza | Medicina Quantistica e Bioenergetica

 

Piergiorgio Spaggiari, fisico e medico, già docente universitario e ricercatore del CNR, nonché già direttore generale di importanti aziende ospedaliere della regione Lombardia (Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano, Azienda Ospedaliera Valtellina Val Chiavenna, Azienda Ospedaliera della provincia di Lodi, Azienda Ospedaliera di Cremona).

Nell’agosto del 2001 il prof. Spaggiari viene invitato in Cina, dove tiene una serie di relazioni e conferenze magistrali: Il Primo Ospedale  del Popolo lo nomina “Professore honoris causa” nel proprio staff di Primari. Analogamente, nell’ottobre 2007, mentre è direttore Generale a Lodi, Spaggiari viene insignito della Laurea Honoris Causa dell’Università di Odessa: a motivo delle sue ricerche, sperimentazioni e risultati nell’impegno di campi elettromagnetici ultra deboli per la terapia di alcune patologie. È un luminare e un divulgatore di fama internazionale sui nuovi paradigmi della medicina.

Lo abbiamo incontrato telefonicamente per farci spiegare i meccanismi e gli aspetti biofisici del corpo umano che vanno a integrare la visione biochimica alla base della medicina tradizionale, aprendo prospettive di diagnosi e di cura sempre più complete, integrate e olistiche.

Le sensazionali scoperte della fisica quantistica stanno lentamente facendosi spazio nella cultura umana occidentale e nei suoi vari ambiti scientifici e applicazioni. Anche la medicina è stata interessata da questo fenomeno. Se dovesse farci una panoramica generale come si potrebbe riassumere questa rivoluzione in atto?
A partire dalla scoperta della Risonanza Magnetica Nucleare, oggi è dimostrato che immergendo un corpo umano all’interno di un campo magnetico ottenuto dalla somma di un campo magnetico permanente ed un campo magnetico variabile, le cellule dell’organismo ubbidiscono alle sollecitazioni del campo magnetico generato.
Il comportamento è analogo per tutti gli esseri viventi: vegetali, animali, uomo e donna. Si tratta di una grandissima scoperta, in quanto prima si riteneva che la medicina fosse unicamente basata su reazioni di tipo biochimico mentre così si è dimostrato che le cellule sono soggette anche a reazioni di tipo biofisico.
Per capire bene di cosa si tratta desidero fare un’analisi semantica della terminologia “Risonanza Magnetica Nucleare”.
Il termine “Nucleare”: è relativo allo studio del comportamento del nucleo di idrogeno, ci si può chiedere per quale motivo l’idrogeno. La spiegazione è che, siccome il nostro organismo è fatto di acqua e l’acqua è presente in tutti gli apparati del corpo umano, l’idrogeno è presente anche nella cellula e fuori dalla cellula.
Il termine “Magnetico”: è relativo alla presenza del campo elettromagnetico generato (somma di un campo elettromagnetico permanente ed uno variabile)
Il Termine “Risonanza”: indica che le cellule risuonano, obbediscono a sollecitazioni di campo elettromagnetico esterno.
La Risonanza magnetica Nucleare è lo strumento più importante, nella diagnostica, in quanto ci permette di avere immagini meravigliose sull’apparato scheletrico, sulle parti molli, sugli apparati vascolari, sul sistema nervoso e sul cervello e tutto ciò attraverso sollecitazioni e variazioni di campi elettromagnetici.

Partendo dalla Risonanza Magnetica Nucleare e dal suo funzionamento, che lei ci ha così ben spiegato, si arriva anche a comprendere i meccanismi e le basi scientifiche di alcune medicine non convenzionali, come ad esempio l’omeopatia?
La dimostrazione che noi abbiamo fatto sulla risonanza magnetica nucleare può aprire la mente per farci comprendere e giustificare alcuni fenomeni delle medicine non convenzionali che non riuscivamo a capire fino in fondo.
Mi spiegherò con un esempio: il farmaco omeopatico è ottenuto dalla diluizione in acqua di sostanze chimiche al di là del numero di Avogadro, che come tutti sanno è una legge fondamentale della chimica, che dimostra che al di sopra di tale limite non esiste più presenza nell’acqua della sostanza di partenza. Quindi sembrerebbe che il prodotto omeopatico così ottenuto, non contenendo più nessuna sostanza, come dice qualche importantissimo farmacologo italiano,  sia acqua fresca.
Ci si può domandare quindi quale può essere l’effetto curativo di un prodotto omeopatico. Ricorrerò alla scoperta di Einstein che ha dimostrato che qualunque sostanza che ha massa, ha anche energia; ovvero esiste il principio di dualità tra massa ed energia; ecco qual è la spiegazione, nella sostanza omeopatica non abbiamo più la presenza della massa di partenza ma nell’acqua (al di là del numero di Avogadro) è rimasta l’energia sottesa a quella massa, e quindi i domini di coerenza dell’acqua sono stati influenzati da quell’energia che è rimasta in memoria nella struttura dell’acqua. Il rimedio omeopatico andrà ad influenzare l’organo che oscillerà alla stessa frequenza del rimedio, per Bio-risonanza.

Abbiamo parlato di risonanza, di frequenza, di energia: si sta affacciando sulla scena della medicina una nuova visione dell’essere umano?
La cosa nuova che scaturisce da tutto quello che abbiamo detto sino ad ora è che ogni organo del corpo umano risuona su una precisa gamma di frequenza.
I concetti che abbiamo espresso ci permettono di affermare che ogni organo al di là delle differenze strutturali, anatomiche, fisiologiche e patologiche, è in grado di risuonare quando viene sollecitato da campi elettromagnetici esterni.   In altri paesi questi aspetti di medicina quantistica o di Bio-risonanza, si stanno sviluppando in ambito accademico e sono già riconosciuti dai sistemi sanitari di quei paesi, come la Germania, l’Inghilterra ed altri ancora. Nel nostro paese questi aspetti suscitano ancora diffidenza nell’ambito sanitario, nonostante siano sempre più attive nuove opportunità e nuove tendenze.

Oltre alla risonanza magnetica nucleare, ci sono altri strumenti diagnostici e terapeutici che lei utilizza nel suo lavoro e che sfruttano i principi della biofisica?
Assolutamente si, per quanto riguarda la terapia, io utilizzo una macchina di Risonanza Ciclotronica che è stata sviluppata da alcuni fisici italiani e che si basa su una legge di un fisico russo, Liboff, li quale ha scoperto un principio che permette alla cellula dell’organismo umano di riassorbire ioni che la cellula stessa può perdere quando le cellule vengono immerse in un campo magnetico permanente ultra debole al quale viene sommato un campo magnetico variabile la cui frequenza è pari alla frequenza di rotazione dello ione che deve essere riassorbito. L’intensità dei campi è una intensità molto bassa dell’ordine di grandezza del campo elettromagnetico terrestre.

Un apparecchio sia diagnostico che terapeutico talvolta utilizzato dai medici non convenzionali è quello dell’EAV (elettroagopuntura di Voll). Esso rappresenta una sintesi eccellente tra conoscenze delle medicine tradizionali orientali e tecnologia occidentale. Si tratta di una apparecchiatura efficace secondo lei?
Si tratta di un’apparecchiatura molto utilizzata in diversi paesi e anche in Italia, ma che funziona in base a meccanismi un po’ diversi rispetto a quelli sopra citati: si tratta di fornire energia o sottrarla ai punti dell’agopuntura tradizionale cinese e in altri punti individuati dallo stesso Voll, al fine di curare determinate patologie. Così come sono stati dimostrati gli effetti positivi dell’agopuntura lo sono quelli dell’elettroagopuntura.

L’interazione tra membrane cellulari e campi magnetici ELF (extremely low frequency) è assodata in biofisica. Quali sono le sue conseguenze più rilevanti in medicina?
I campi elettromagnetici in cui siamo ormai siamo costantemente immersi ci fanno ammalare?
Come abbiamo detto gli esseri umani sono circuiti risonanti e quindi possono risuonare su campi elettromagnetici che possono comportare effetti negativi oppure possono risuonare su campi elettromagnetici favorevoli e quindi con effetti positivi.
È indubbio che campi elettromagnetici di frequenze molto elevate quali i campi elettromagnetici di emittenti radiofoniche, televisive, ripetitori, telefonini, sistemi di trasmissione elettrica ad alta tensione, possono influire negativamente sulla salute degli esseri viventi e quindi è consigliabile avere particolare attenzione a non essere soggetti ad intensità di campo così elevate per tempi relativamente lunghi.
Oggi i telefoni cellulari funzionano anche in galleria o in miniere, possiamo immaginare cosa possono fare al nostro cervello questi campi che oltrepassano le montagne quando li teniamo serrati al nostro orecchio. D’altra parte è vero che di certa tecnologia non possiamo più fare a meno: lo strumento che abbiamo a disposizione per difenderci dagli effetti negativi dei campi elettromagnetici è la conoscenza e la consapevolezza.
Quello che possiamo fare è mettere in campo tutte le strategie che abbiamo per difenderci: ovvero utilizzare il vivavoce o gli auricolari per il telefonino, non mettere a disposizione dei bambini i telefoni cellulari, evitare i collegamenti wireless, fare sì che la nostra casa e i luoghi di lavoro siano ambienti sani e privi di inquinamento elettromagnetico.